Life coaching, Nutrizione

Babbo Natale ha un problema di peso

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Corso di sopravvivenza alimentare al Natale

Siamo a metà dicembre, Roma è addobbatta e bellissima con il suo sole invernale che tenta di scaldare almeno la punta delle dita delle persone. Molti sono impegnati con i regali e girano frenetici per la città. Sono le 18.30 di un lunedì e io sono ancora a studio con una paziente. Il suo controllo è andato bene, sta facendo un ottimo lavoro ed è davvero soddisfatta, ma poco prima di salutarmi mi fa la domanda che ormai sento dai primi giorni di novembre. Con tono ansioso e volto preoccupato di chi ti sta chiedendo aiuto mi chiede “dottore, come la mettiamo con il Natale??”

Domanda lecita. Parliamone.

Iniziamo con il dire che Natale non è un giorno, non è nemmeno una settimana, ma è uno stato mentale. Non sto parlando dello spirito natalizio e non inizierò con la solfa degli spiriti del Natale passato, presente e futuro alla Dickens. Parlo invece di un’idea molto semplice. Che tu sia cattolico praticante o un crociato dell’ateismo, tolti rari casi, a Natale si mangia tanto e di tutto!

Chi di noi non sta aspettando con l’acquolina in bocca il momento in cui si siederà a tavola per dare libero sfogo alle più perverse fantasie culinarie? C’è poco da sentirsi in colpa. E’ naturale, succede anche a me, ma ecco l’aiuto che posso darvi.

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In tutto questo abbiamo un vantaggio. Sappiamo con largo anticipo di questo appuntamento e possiamo prepararci. Come? Ma che devo fare tutto io? Vabbè, vediamo come comportarci.

1) il Natale non può essere un periodo di privazione, ma un momento di vacanza e di gioia.

2) il problema nasce perché i cibi natalizi sono molto calorici e disponibili in qualunque momento della giornata. Allora anziché privarcene, qualche settimana prima possiamo preparare il nostro organismo evitando i cibi grassi e i dolci e preferendo pasti leggeri ricchi di verdure.

3) fatta questa preparazione arriviamo ai giorni di festa. Come detto godiamoci le feste, ma diamo un occhio alle quantità, iniziamo i pasti con della verdura. Se abbiamo nel menù due o più primi evitiamo il piatto pieno ma scegliamo delle mezze porzioni.

4) ragioniamo sulle calorie giornaliere. Esempio, se so che il 24 a cena mangerò tanto, il pranzo dello stesso giorno sarà molto leggero, fatto con delle verdure fresche accompagnate con un pezzo di pane integrale.

5) i dolci di Natale sono tanti, tremendamente calorici e di diversi tipi. Assaggiamoli tutti, ma non tutti insieme. Stabiliamo che un giorno mangeremo del panettone, il giorno dopo del pandoro, poi ancora il torrone e così via. Affinché questo funzioni, evitiamo di comprarne quantità industriali, ve ne sarà grato anche il vostro portafogli.

6) fra un cenone e l’altro alternate pasti leggeri, non abituiamo il nostro organismo e quindi il nostro metabolismo ad un continuo carico calorico di quel tipo, altrimenti sarà più impegnativo tornare indietro. Evitate i digiuni, ma preferite verdure e un po’ di proteine ( es. insalatone, uovo sodo e un pezzo di pane integrale)

7) bevete tanta acqua (i soliti due litri al giorno) e moderate il consumo di alcol. Tenete sotto controllo anche il sale.

8) una buona abitudine può essere quella di fare una bella passeggiata prima del pranzo. Rilassa, ci fa sentire bene e attenua la fame (al contrario di quello che si pensa)

Con queste poche regole riusciremo a superare questo periodo in serenità, ce lo godremo e contemporaneamente alleggeriremo il nostro corpo evitando di prendere peso. Alla faccia della pancia di Santa Klaus (che con tutta le bibite gasate che si beve ci credo che sia in sovrappeso)

Con questo articolo vi auguro di passare le feste nel modo desiderato e con le persone che vi stanno a cuore.

Buon Natale

Merry Christmas Shortbread

 

 

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