Life coaching, Nutrizione

A tavola non si gioca! no??

frutta per bambiniOggi vorrei parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore, l’alimentazione per i più piccoli.

Molto spesso mi vengono chiesti consigli su come insegnare ai piccoli di casa a nutrirsi nel modo migliore, ad assumere della abitudini più sane e staccarsi dal divano. La risposta che mi viene in mente per prima è:

GIOCATE!!

Giocate con i vostri figli, stategli dietro (lo so che ci vuole un certo allenamento per reggere, ma so che potete farcela), inventatevi sempre modi nuovi e divertenti per fargli amare il cibo che siete abituati a mangiare, fategli scoprire i sapori, i colori, gli odori, la consistenza dei diversi alimenti. Coinvolgeteli nella spesa, nella preparazione dei pasti e date il buon esempio. I vostri figli vi guardano come eroi (anche se a volte può sembrare il contrario), quindi le loro scoperte dipendono molto da voi e si fideranno di quello che mangiate, ma attenzione, lo faranno NEL BENE E NEL MALE! Quindi occhio a quello che fate in loro presenza.

Il momento del pasto può diventare un’occasione di unione della famiglia, di dialogo e di scambio ed è importante che sia vissuto con serenità da tutti. Fate in modo che i vostri bambini possano esprimersi liberamente e sperimentare (rispettando sempre le regole decise dai genitori).

verduraQuest’ultimo è un punto importante. I bambini non sono degli adulti in miniatura. Hanno bisogno dei genitori, hanno bisogno di riconoscerli come tali anche perché in questo modo si sentono protetti. Quindi in un certo senso hanno bisogno di regole a tavola. Ad esempio, è bene che sia il genitore (o chi per lui) a decidere cosa mangiare, inserendo eventuali alternative se serve, perché dare ad un bambino la responsabilità della propria alimentazione è un peso forse eccessivo per la sua età.

Se possibile cercate di far sì che i vostri figli mangino insieme a voi e possibilmente le cose che cucinate per voi (sempre pensando a delle alternative). Renderli partecipi del pasto insieme ai “grandi” sarà un buon allenamento per la loro autostima. E non vi preoccupate troppo se rifiutano un alimento una volta, voi riproponetelo un altro giorno in un altra forma, se lo rifiutano ancora, insistete un altro giorno e così via finché non lo accettano. Questo può essere fatto una decina di volte prima di escludere del tutto quel cibo.

So che tutto questo sembra un lavoro duro e impegnativo ma sono certo che potete riuscirci. Proprio in questi giorni ho visto un mio piccolo paziente con un padre presente, attivo, attento, moderatamente preoccupato, propositivo, pronto a trovare modi nuovi e colorati per far mangiare meglio i suoi figli. Quei momenti spesi insieme, quell’energia regalata senza voler nulla indietro saranno oro per la crescita psicologica e dell’autostima dei suoi bambini.

Un bambino sano cresce se l’ambiente in cui vive è sano, se i rapporti con i propri genitori sono sani e se il cibo che mangia è sano.

bambino-ciboChiudo con una veloce nota sulla polemica di questi giorni riguardo quella scuola di Pomezia (RM) la cui sembra che la mensa abbia preparato due menù, uno base e uno con il dolce a due costi diversi (la polemica era che questo avrebbe discriminato le famiglie meno abbienti). Ecco, secondo me questa polemica è sterile perché da un punto di vista nutrizionale ai nostri figli dobbiamo insegnare che il dolce è un alimento delizioso che va mangiato nei giorni di festa o per qualche occasione particolare, non di certo tutti i giorni.

Quindi rimbocchiamoci le maniche e occupiamoci di fare la cosa più naturale del mondo. Amare i nostri bambini. Sono certo che ci ringrazieranno e poi fidatevi, non saranno gli unici a divertirsi.

Per consigli, informazioni o per prendere un appuntamento presso uno degli studi dove lavoro,
contattatemi al 328 3769181 , all’email dott.dirusso@nutriblog.it o sulla profilo facebook Dott. Luca Di Russo

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