Nutrizione

Al cuore dell’olio di palma

olio-di-palmaAvete mai sentito parlare di olio di palma? Se siete attenti lettori delle etichette degli alimenti che comprate, forse l’avrete visto. E vi siete mai chiesti che cosa sia e se è un olio buono? Cerchiamo di conoscerlo meglio e capire cosa stiamo mangiando.

L’olio di palma è un lipide estratto dai quei tipici alberi africani che vediamo in tv o nelle foto e cartoline di quelle parti, le palme appunto (e fin qui…)

E’ un olio molto usato nell’industria alimentare, soprattutto per prodotti da forno come biscotti e simili, per tre motivi:

  • è piuttosto economico
  • è piuttosto insapore
  • è piuttosto resistente all’irrancidimento

Se date uno sguardo a questo articolo del fatto alimentare si capisce che su 100 confezioni di biscotti, 94 hanno la dicitura Olio vegetale, grasso vegetale o proprio olio di palma. Dal 14 dicembre 2014 le aziende saranno obbligate a specificare il tipo di olio utilizzato (finalmente).

Ma andiamo ancora di più al cuore di palma (passatemi il gioco di parole). E’ un olio vegetale che contiene una quantità di grassi saturi simile a quelli del burro (i grassi saturi, soprattutto quelli molto lunghi, hanno degli effetti nocivi per la  salute. Per intenderci nell’olio di frittura ce ne sono in abbondanza), naturalmente conterrebbe una buona quantità di vitamina A (che però viene persa durante il processo di raffinazione) ed ha una consistenza solida a temperatura ambiente (proprio come il burro), quindi non ha bisogno di idrogenazione (un processo chimico piuttosto nocivo).

palme-da-olioQuindi è un prodotto praticamente equivalente al burro che però costa molto meno. Sembra tutto bello, alle aziende alimentari sono brillati gli occhi e allora hanno iniziato a produrre tutto con quest’olio. Bello no? Ma c’é, come sempre, la fregatura.

Il fatto che l’olio di palma sia insapore costringe queste aziende ad usare una maggiore quantità di zucchero raffinato o di aromi artifiali per dargli un sapore appetibile, come ad esempio aromi al gusto di burro o simili. Per non parlare dei fatto che viene prodotto ed estratto in paesi dove non c’è una grande attenzione ai pesticidi e dove viene ancora utilizzato il DDT.

In conclusione il mio commento è che è un olio di media qualità che però viene usato per forza di cose insieme ad aromi sintetici e zuccheri raffinati, quindi i prodotti che lo contengono diventano di bassa qualità. Il problema è che le alternative sono veramente minime, quindi non c’è dubbio che il modo migliore per consumarlo è non consumarlo e sostiuire i prodotti da forno con il pane fresco e la marmellata (ad esempio).

Chiudo con un consiglio importante. LEGGIAMO SEMPRE LE ETICHETTE! E’ vero che serve tempo ma può farci guadagnare salute.

Share

Lascia un commento

Comment
Name*
Mail*
Website*